IL NOSTRO 2013

Siamo arrivati alla fine: oroscopi, discorsi dei presidenti della repubblica… e l’ultimo post dell’anno di Miobio!
Il 2013 è stato un anno pieno di esperienze che ci hanno fatto crescere lavorativamente e hanno dato forma a un luogo d’incontro e scambio che ci rende orgogliosi. Con i lavori di ristrutturazione del negozio abbiamo reso lo spazio ancora più razionale ed accogliente, spazio in cui convergono idee ed energie esterne, ben oltre la logica di battere solo scontrini.
Siamo partiti dal locale per allargare lo sguardo all’estero e conoscere progetti agricoli e di cooperazione: gli incontri con la Palestina, Bosnia e Colombia ci hanno mostrato l’agricoltura come risposta efficace e nonviolenta in situazioni di conflitto.; la forte volontà di cooperazione tra agricoltori e la determinazione nel portare avanti i loro progetti sono esempi che ci forniscono nuovi sguardi su certe dinamiche complicate della nostra realtà milanese.


Questa realtà ci ha visti impegnati nel tentativo di creare una rete di negozi di quartiere, dei legami più diretti con le aziende agricole del territorio e una collaborazione con i Gruppi di Acquisto Solidale. Attività che hanno rivelato dei punti di forza e di debolezza: ad esempio la rete con altri negozi di quartiere non si è sviluppata a causa della diversa visione dell’agricoltura biologica, mentre rimane la nostra intesa con Soul Food, con cui condividiamo produttori e progetti.
Ottimi risultati ha dato la rete con i GAS: l’ordine collettivo di frutta a sostegno del produttore romagnolo Roberto Bucci ha portato a ritirare la maggior parte del raccolto ad un prezzo concordato tra agricoltore, GAS e negozi. Il progetto Frutti di Pace con la Bosnia ha visto il sostegno convinto sia dei GAS milanesi, ma anche di GAS di altre zone d’italia.
Il rapporto con i piccoli produttori continua a crescere in termini economici e di collaborazione. Cascina Santa Brera, Azienda Agricola Corbari, Cascina Nibai sono esempi di come si può supportare un’economia locale. Certo, non sempre è facile capire i rispettivi tempi e dinamiche di lavoro. Ci si confronta, si litiga, ma tutto rientra nella dialettica del rispetto del ruolo che ognuno ha in questa filiera così diversa dall’agro-industria convenzionale e biologica. Il nostro supporto ai piccoli agricoltori è arrivato anche al sud: la Cooperativa Sociale Terrarossa (Lecce) continua crescere grazie anche al nostro impegno. Acquistiamo i limoni della Velia Catalfamo (Palermo) ad un prezzo giusto e concordato, maggiore rispetto a quello di conferimento alla cooperativa locale di distribuzione di prodotti biologici. Cercando un’alternativa per il commercio di frutti tropicali (troppo spesso prodotti in terre occupate da Israele), abbiamo conosciuto Carlo Nicotra (Messina), agricoltore appassionato e visionario, che nelle sue terre produce (oltre ad arance) avocados e altri frutti tropicali.
Anche le associazioni hanno trovato spazio da Miobio. Con ARCI è nato il progetto Frutti di Pace (Bosnia); con Agronomi Senza Frontiere siamo stati in Palestina; con Officina Enoica abbiamo presentato più di venti piccoli vignaioli naturali/ dissidenti.
Per ultimo e non ultimo ci sono i tirocinanti. Questi ragazzi “in difficoltà” ci danno una mano in negozio e ci insegnano che non esistono difficoltà, ma solo un altro lato nel guardare il mondo.


Nel frattempo abbiamo anche battuto scontrini, venduto pane, latte e verdura: i conti devono essere tenuti sotto controllo. Chiudiamo con un fatturato leggermente superiore a quello dello scorso anno, ma con delle spese significative.
C’è stata la ristrutturazione e un aumento delle spese fisse (utenze, tasse e affitto), ma soprattutto un maggior numero di pagamenti ai fornitori: soldi che vanno a piccoli agricoltori e agricoltrici, progetti sociali, cooperazione internazionale. Per noi ne rimangono sempre pochi, giusto quello che serve per andare avanti e affrontare il 2014 senza paura.

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