BUCCI PARTE SECONDA – EVVIVA LA ROMAGNA EVVIVA IL SANGIOVESE

Ormai l’ennesimo atto del progetto Bucci volge al termine, però noi qualche mese fa siamo andati a trovarlo di persona sui suoi campi.
Il gruppo di partenza è ben rappresentato dal Gas bicocca e da MioBio ovviamente. Lasciamo il negozio alla prese con una presentazione di vino bianco frizzantino veneto; in macchina piano piano che ci avviciniamo alla romagna notiamo il cambiamento di paesaggio e di coltivazioni: da maismaismaismais a fruttafruttafruttafrutta.
La romagna è il frutteto d’Italia, pesche principalmente.

La mattina successiva ci incontriamo con Roberto Bucci, famiglia contadina da generazioni, frutta ovviamente, vicino a Faenza.
In realtà Roberto l’avevamo già conosciuto a Milano, quest’inverno durante la festa del libero scambio, però immerso nel suo ambiente è molto più frizzante e con voglia di raccontare il suo lavoro che lo appassiona molto.
Mentre andiamo in campo a raccogliere le pesche per il nuovo ordine dei negozi e dei gas di Milano Roberto ci racconta che coltiva con metodi biologici, pochissimi trattamenti, poca potatura. Ci spiega i problemi che si hanno in campagna, dall’attacco degli uccelli ai problemi climatici, quest’anno ad esempio per via della primavera fredda e piovosa ha perso quasi tutto il raccolto delle albicocche.

Qualche anno fa coltivava solo pesche di stagione, che dava interamente ad un consorzio che a sua volta distribuiva nel circuito della grande distribuzione. Il problema è che anno dopo anno il consorzio chiedeva un prezzo per le pesche sempre inferiore ed un determinato calibro così da arrivare a strozzare il produttore. Qua la decisione di Roberto a cambiare rotta, inizia con dare sempre più spazio alla vendita diretta in mercatini biologici della zona, poi l’incontro con il gas bicocca che organizza primi viaggi a Milano. Il gas bicocca decide di allargare il giro anche ai negozi di quartiere che partecipano entusiasti sia per il progetto che per la validità delle pesche. Quest’anno il volume di prodotto è aumentato parecchio arrivando ad un viaggio settimanale da 700kg!!! ( http://www.mio-bio.it/?p=575 )

Roberto ci spiega che è contentissimo di come stanno andando le cose. La vendita diretta gli permette di avere un margine superiore e di non essere sempre alla canna del gas. Inoltre le richieste delle persone, dovute al contatto diretto e non tramite i tanti passaggi di filiera gli ha permesso di diversificare la produzione e non tenere solo pesche ma anche albicocche, prugne, pere, mele. La sua idea è di riuscire a ricoprire tutto l’arco dell’anno con la frutta, piantando anche varietà precoci o tardive, le più esposte ai rischi climatici ma che con i ricavi della vendita diretta e della esportazione a Milano si può assumere.
Passiamo tutta la mattina a raccogliere pesche sotto un caldo cocente, e Roberto ci continua a spiegare i metodi di potatura, la scelta delle pesche, quali lasciare sull’albero e quali cogliere, i problemi che ha avuto e che ha.

Tornati verso il podere è l’ora del pranzo e poi Roberto deve andare a suonare ad una festa musiche romagnole rinascimentali con il suo violino.

Il giorno dopo ci ritroviamo ancora con Roberto ed iniziamo lo smistamento delle pesche raccolte il giorno prima, in cassette a seconda dell’ordine di ciascun gas e dei negozi.
Arriva poi il momento di partire alla volta di Milano, con un profumo di pesche e Romagna

Nessun commento

Nota che i commenti sono disposti in ordine cronologico con gli ultimi più in alto. Subscribe | Comment

Leave a Reply