A’ Vita in Magna Grecia

Siamo vicini a Crotone (Kroton) una dei più importanti insediamenti della Magna Grecia, la dove Filottete fondò quattro città Krimisa, Petelia, Macalla e Chone.

Krimisa, oggi si chiama Cirò, e, come tante zone del sud, è piena di contraddizioni: ricca di paesaggi mozzafiato, docili colline,mare cristallino, ricchezze storiche (nascoste) e naturalistiche e tanto degrado moderno.
Qui Francesco e Laura coltivano il loro vigneti e producono vino dal 2008. Andiamo a visitarli una mattina, Francesco ci accoglie gentilissimo nella loro cantina, piena di casse pronte per la spedizione, e botti di vino.
Francesco è molto preparato, ci spiega i tipi di lavorazione che fa con le uve, per diminuirne il livello di tannicità (sapore astringente), molto alto nelle uve Gaglioppo, quelle che si coltivano a Cirò Marina, da sempre terra di vini.
Gli chiediamo il perchè della scelta del Biologico per la coltivazione delle uve, Francesco ci risponde dicendo che secondo lui a Cirò il biologico dovrebbe essere applicato per legge tanto poco necessari sono i trattamenti da fare sulle viti; la zona è vocata per la vite, terreno fertile e clima secco, quindi poche possibilità di manifestazione delle malattie dovute all’umidità (in primis la peronospora), di conseguenza poca necessità di prevenzione per queste malattie. Pochissimi i trattamenti fatti durante l’anno di zolfo e rame, quelli consentiti dal disciplinare biologico.

Gli 8 ettari dell’azienda ‘A Vita sono da sempre coltivati a vite, anche se è da poco che Francesco e Laura hanno iniziato a vinificare le uve; prima vendevano tutto il raccolto a cantine ma soprattutto a privati. In questa zona è ancora molto presente la vinificazione privata, acquistare le uve da un contadino e poi vinificare in privato per il consumo personale. Questa pratica è ancora molto diffusa tant’è che ci spiega Francesco sono i privati che determinano il prezzo delle uve di stagione in stagione.

I terreni di A’ Vita sono dislocati in diverse zone, alcune vigne (da cui viene ricavato il rosato), sono a ridosso del mare, altra particolarità della zona, e da questo assorbono i sapori ed i profumi.
Francesco però ci porta a visitare dei vigneti situati sulla strada che porta verso i monti, verso la sila, in vigneti completamente esposti a sud, ci fa vedere che l’uva è quasi pronta, l’assaggiamo, rileviamo le caratteristiche del gaglioppo, molto dolce all’interno con le bucce molto astringenti, sintomo di elevata tannicità. Ci spiega che per rinvigorire il terreno usa la tecnica del sovescio, poi passa una seconda volta per rompere il terreno superficiale molto argilloso ed evitare spaccature profonde nel terreno che farebbero evaporare acqua, che in queste zone è sempre molto scarsa. Ci dice che è da pasqua che non piove bene, però le viti non ne soffrono per la presenza di acqua sotterranea (che arriva dalle montagne); infatti non ha un sistema d’irrigazione.

Tornati in cantina compriamo alcune bottiglie e rimaniamo in parola con Francesco e Laura per una degustazione dei loro vini a Milano, verso fine novembre

Li aspettiamo!!

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