il riso della Rosalia

Lo scaffale del riso ha un aspetto desolante, fuori piove e di andare in Lomellina con questo tempo non ne ho proprio voglia. Aspetto la prima giornata di sole pieno e già pregusto nella mia mente il paesaggio rigoglioso delle risaie con il verde intenso e il clima dolce di primavera inoltrata.

Bene, si parte in direzione di Candia, candida ut lilium come c’è scritto sullo stemma della porta del ‘600 che immette nel paese, da Rosalia Camu dell’azienda agricola Terre di Lomellina. Arrivo nella bella corte della cascina al centro del paese chiamando ad alta voce il suo nome e subito da una piccola porticina esce la Rosalia intenta a discutere al cellulare di prezzi del riso e ritiri della produzione che non vengono effettuati. Finisce e si scusa dell’attesa, ma è visibilmente irritata dalla telefonata e mi spiega che non viene riconosciuto il lavoro che c’è dietro al suo riso proprio da chi dovrebbe essere più sensibile alle tematiche ambientali e salutiste.

Partiamo con il pandino per visitare i campi: l’estensione dell’azienda è di circa 80 ettari in cui vengono coltivati riso, legumi e mais. Vengo subito colpito dalle  siepi, boschi e canali d’irrigazione completamente inerbiti e pieni di colori che delimitano i vari appezzamenti e donano al paesaggio un’armonia che contrasta con la monotonia della lomellina.

Il riso viene coltivato un anno su terreno bagnato e due su terrreno secco per rompere il ciclo delle erbe spontanee. Molto interessante è il metodo della falsa semina che consiste nel preparare il terreno per la semina e aspettare che escano le erbe spontanee per poi eliminarle con delle lavorazioni molto superficiali del terreno. Questa operazione viene ripetuta fino a due-tre volte prima di seminare definitivamente il riso e anche quando è seminato si eseguono altre operazioni meccaniche che consentono di eliminare definitivamente le spontanee rimaste.

Per quanto riguarda le concimazioni dei terreni la Rosalia, oltre a seguire delle rotazioni colturali, utilizza il sovescio e concimazioni organiche con preparati biodinamici.E’ da sottolineare che tutte queste tecniche diversificate di concimazione e contenimento delle spontanee vengono eseguite su numerosi appezzamenti di terreno con uno schema complesso gestito da un unica persona.

Si parlava anche di biodiversità e su questo Rosalia crea tutte le condizioni perchè questa trovi il necessario sviluppo: oltre a lasciare inerbite le sponde dei canali ( con disappunto dei contadini vecchia scuola), ci sono siepi di rosa canina, alberi da frutto ed è avviato un progetto, portato avanti con Fausto Andi, di piantumare lungo le sponde dei gelsi  per poi far crescere la vite secondo la tecnica della vite maritata. Per ultimo ci fermiamo nel bosco creato circa quattro anni fa su un terreno agricolo vera oasi per gli animali, gli insetti e lo spirito.


Torniamo in cascina a caricare il riso e ripenso alla discussione che ha avuto Rosalia e al fatto che oggi, è proprio vero, conosciamo il prezzo di ogni prodotto ma non ne conosciamo il valore.

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