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	<description>Alimentari biologici.</description>
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		<title>il riso della Rosalia</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 08:56:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mio bio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo scaffale del riso ha un aspetto desolante, fuori piove e di andare in Lomellina con questo tempo non ne ho proprio voglia. Aspetto la prima giornata di sole pieno e già pregusto nella mia mente il paesaggio rigoglioso delle risaie con il verde intenso e il clima dolce di primavera inoltrata.
Bene, si parte in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scaffale del riso ha un aspetto desolante, fuori piove e di andare in Lomellina con questo tempo non ne ho proprio voglia. Aspetto la prima giornata di sole pieno e già pregusto nella mia mente il paesaggio rigoglioso delle risaie con il verde intenso e il clima dolce di primavera inoltrata.</p>
<p>Bene, si parte in direzione di Candia, <strong>candida ut lilium</strong> come c&#8217;è scritto sullo stemma della porta del &#8216;600 che immette nel paese, da <strong>Rosalia Camu dell&#8217;azienda agricola Terre di Lomellina</strong>. Arrivo nella bella corte della cascina al centro del paese chiamando ad alta voce il suo nome e subito da una piccola porticina esce la Rosalia intenta a discutere al cellulare di prezzi del riso e ritiri della produzione che non vengono effettuati. Finisce e si scusa dell&#8217;attesa, ma è visibilmente irritata dalla telefonata e mi spiega che non viene riconosciuto il lavoro che c&#8217;è dietro al suo riso proprio da chi dovrebbe essere più sensibile alle tematiche ambientali e salutiste.</p>
<p><a href="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_1613.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-521" title="IMG_1613" src="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_1613-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>Partiamo con il pandino per visitare i campi</strong>: l&#8217;estensione dell&#8217;azienda è di circa 80 ettari in cui vengono coltivati riso, legumi e mais. <strong>Vengo subito colpito dalle  siepi, boschi e canali d&#8217;irrigazione completamente inerbiti e pieni di colori</strong> che delimitano i vari appezzamenti e donano al paesaggio un&#8217;armonia che contrasta con la monotonia della lomellina.</p>
<p><a href="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_1606.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-522" title="IMG_1606" src="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_1606-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Il riso viene coltivato un anno su terreno bagnato e due su terrreno secco per rompere il ciclo delle erbe spontanee. Molto interessante è il metodo della <strong>falsa semina</strong> che consiste nel preparare il terreno per la semina e aspettare che escano le erbe spontanee per poi eliminarle con delle lavorazioni molto superficiali del terreno. Questa operazione viene ripetuta fino a due-tre volte prima di seminare definitivamente il riso e anche quando è seminato si eseguono altre operazioni meccaniche che consentono di eliminare definitivamente le spontanee rimaste.</p>
<p><a href="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_1612.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-523" title="IMG_1612" src="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_1612-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Per quanto riguarda le concimazioni dei terreni la Rosalia, oltre a seguire delle rotazioni colturali, utilizza il sovescio e concimazioni organiche con preparati biodinamici.E&#8217; da sottolineare che tutte queste tecniche diversificate di concimazione e contenimento delle spontanee vengono eseguite su numerosi appezzamenti di terreno con uno schema complesso gestito da un unica persona.</p>
<p><a href="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_1581.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-524" title="IMG_1581" src="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_1581-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_1584.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-527" title="IMG_1584" src="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_1584-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>Si parlava anche di biodiversità e su questo Rosalia crea tutte le condizioni perchè questa trovi il necessario sviluppo</strong>: oltre a lasciare inerbite le sponde dei canali ( con disappunto dei contadini vecchia scuola), ci sono siepi di rosa canina, alberi da frutto ed è avviato un progetto, portato avanti con Fausto Andi, di piantumare lungo le sponde dei gelsi  per poi far crescere la vite secondo la tecnica della vite maritata. Per ultimo ci fermiamo nel bosco creato circa quattro anni fa su un terreno agricolo vera<strong> oasi per gli animali, gli insetti e lo spirito.</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_1603.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-525" title="IMG_1603" src="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_1603-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><br />
</strong></p>
<p><a href="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_1600.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-526" title="IMG_1600" src="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_1600-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Torniamo in cascina a caricare il riso e ripenso alla discussione che ha avuto Rosalia e al fatto che oggi, è proprio vero, <strong>conosciamo il prezzo di ogni prodotto ma non ne conosciamo il valore.</strong></p>
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		<title>Una storia di vite e vini&#8230;.l&#8217;umbria che spacca!</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 11:32:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mio bio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[E ritorniamo a viaggiare con Officina Enoica e questa volta approdiamo in Umbria terra di vite e vini.
 La Cantina Fontanasecca ci proporrà i sue due vini espressione del territorio e del vignaiolo: Bianco Elso 2011, un blend di 3 uve, Trebbiano toscano per il 65% ca., Grechetto orvietano per il 25% ca. e Malvasia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E ritorniamo a viaggiare con<strong> Officina Enoica</strong> e questa volta approdiamo in <strong>Umbria terra di vite e vini</strong>.</p>
<p><strong> La Cantina Fontanasecca</strong> ci proporrà i sue due vini espressione del territorio e del vignaiolo: <strong>Bianco Elso 2011</strong>, un blend di 3 uve, Trebbiano toscano per il 65% ca., Grechetto orvietano per il 25% ca. e Malvasia per il restante 10% ca. e<strong> Ciliegiolo IGT Rosso Umbria 2011</strong>, le cui origini sono secondo alcuni spagnole mentre per altri sono italiane e lo reputano il genitore del sangiovese.</p>
<p>&#8220;Il progetto nasce  nel 2004 con l’acquisto di una piccola realtà agricola ai piedi di <strong>Città della Pieve</strong>, bella cittadina medioevale in provincia di Perugia con un affaccio naturale sulla Valdichiana. Siamo infatti a pochi chilometri dal Monte Cetona che è in provincia di Siena e questa localizzazione geografica caratterizza il territorio e i terreni dell’azienda.<br />
I vigneti e la cantina si trovano  in località Fontesecca, toponimo che abbiamo mantenuto.<br />
Ad un’altezza di 350 mt. in un corpo unico di terreno di 10 ht. dove adesso coltiviamo vite e ulivo milioni di anni fa c’era il mare e ne troviamo  testimonianza  ogni volta che dal terreno lavorato spuntano i fossili di conchiglie; questo passato geologico lo ritroviamo nei  vini caratterizzati da una spiccata mineralità e sapidità ed  i fossili stessi sono diventati il marchio caratteristico delle etichette dei prodotti,<strong> testimoniando così il legame ed il rispetto nei confronti del territorio e di chi prima di noi ha lavorato questa terra&#8221;.</strong></p>
<p>Vi aspettiamo Sabato 5 Maggio da Miobio <strong>per un lungo incontro</strong> dalle 14 fino a<strong> notte fonda&#8230;&#8230;&#8230;</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/04/52-5img-g-umbria-jazz-2010.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-516" title="52-5img-g-umbria-jazz-2010" src="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/04/52-5img-g-umbria-jazz-2010-300x130.jpg" alt="" width="300" height="130" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Vendo un rene per salvare Roberto Zanotto</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 15:16:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mio bio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Così titola officina enoica che ci riporta su un tema purtroppo molto di attualità, la chiusura di molte piccole aziende agricole che non riescono più a sopravvivere:
&#8220;Sono giovane e sano, vendo rene per salvare l&#8217;Azienda Agricola di Roberto Zanotto dalla morsa del neoliberismo e della globalizzazione.
Al di là delle provocazioni, l&#8217;Azienda Agricola di Roberto Zanotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Così titola officina enoica che ci riporta su un tema purtroppo molto di attualità, la chiusura di molte piccole aziende agricole che non riescono più a sopravvivere:</p>
<p><strong>&#8220;Sono giovane e sano, vendo rene per salvare l&#8217;Azienda Agricola di Roberto Zanotto dalla morsa del neoliberismo e della globalizzazione.</strong></p>
<p>Al di là delle provocazioni, l&#8217;Azienda Agricola di Roberto Zanotto è seriamente in pericolo!</p>
<p>Un&#8217;azienda, a conduzione familiare, sita nelle colline del Monferrato, che fa ( vogliamo, ostinatamente, parlarne ancora al presente) dell&#8217;equilibrio, o del riequilibrio, tra l&#8217;uomo e la natura il suo punto di forza. Si, perché l&#8217;azienda di Roberto è la sintesi perfetta dei contenuti cari a Officina Enoica. Lì potrete sperimentare il valore della autentica naturalità dei prodotti, l&#8217;amore e la passione di un bio-agricoltore per la sua terra e per il suo lavoro, mandato avanti, con gran fatica da anni e anni.<br />
L&#8217;Azienda rappresenta la genuinità del fare (forse inconsapevolmente) comunità: in una società sempre più sfilacciata, individualista e competitiva; nell&#8217;azienda, oltre a godere di una vista che toglie il fiato, potrete gustare carni e salumi ( ma non solo) frutto di una allevamento di “razze” autoctone, cresciute nel rispetto della naturalità.<br />
Insomma, l&#8217;azienda è in crisi: Roberto potrebbe esser costretto a dover chiudere!<br />
La crisi del capitalismo globale e i conseguenti scellerati provvedimenti legislativi di questi giorni stanno strozzando anche le economie globali, quindi la produzione vera.<br />
Dobbiamo impedire che questo accada. Il fallimento di Roberto  rappresenterebbe il fallimento di tutti noi, determinando un effetto domino dalle incalcolabile portata, trascinando con sé tutte quelle realtà produttive che credono ancora  in un altro Mondo possibile! Un altro Mondo lontano dalla “cultura” dell&#8217;assimilazione del gusto e del piacere, così come vorrebbero imporci le logiche che muovono le multinazionali.<br />
Dobbiamo aiutare Roberto, perché le aziende come la sua, hanno a che fare con la cosa più preziosa del Mondo, che non può essere né venduta, né comprata: il godimento della vita!&#8221;</p>
<p><strong>Azienda Agricola San Giovanni Vecchio</strong></p>
<p><strong>via San Giovanni 18</strong></p>
<p><strong>15020 Moncestino (AL)</strong></p>
<p><a href="http://www.sangiovannivecchio.it/" target="_blank">http://www.sangiovannivecchio.it/</a></p>
<p>www.officinaenoica.org</p>
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		<title>vai luca vai&#8230;&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 09:08:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mio bio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; ormai ufficiale, il nostro collaboratore Luca Vigna lascia Miobio per approdare a Soul Food il nuovo astro nascente nel panorama dei negozio bio.
Alla scadenza del contratto le parti non sono riuscite a trovare un accordo per questioni economiche e la voglia di fare nuove esperienze. In questa impasse si è inserito Soul Food  con proposte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; ormai ufficiale, il nostro collaboratore Luca Vigna lascia Miobio per approdare a Soul Food il nuovo astro nascente nel panorama dei negozio bio.</p>
<p>Alla scadenza del contratto le parti non sono riuscite a trovare un accordo per questioni economiche e la voglia di fare nuove esperienze. In questa impasse si è inserito Soul Food  con proposte allettanti che hanno convinto il fuoriclasse a cambiare casacca. Chiaro, un fantasista come Luca ha bisogno di nuovi spazi e stimoli mentre a Miobio rimane il  ricordo di un anno e mezzo passato insieme ricco di successi e con qualche caduta dovuta più al carattere che alla tecnica.</p>
<p>Comunque sappiamo che il passaggio non segna la fine definitiva del rapporto di amicizia e siamo sicuri che anche da Soul Food Luca darà il massimo.</p>
<p><a href="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_1388.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-507" title="IMG_1388" src="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_1388-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_1397.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-511" title="IMG_1397" src="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_1397-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>Visita alla cooperativa sociale Aretè con Vandana Shiva&#8230;..</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 12:27:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mio bio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[arete]]></category>
		<category><![CDATA[vandana shiva]]></category>

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		<description><![CDATA[Capitano quelle giornate fortunate che non ti aspetti e quando capitano stenti a crederci. A Miobio è successo questo. L&#8217;occasione nasce quasi per caso durante il tour cascine del lunedì quando Anna Morera Perez, la responsabile dell&#8217;orto in cascina S.Brera, annuncia che il giorno dopo ci sarebbe stata Vandana Shiva in visita alla Cooperativa Aretè. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Capitano quelle giornate fortunate che non ti aspetti e quando capitano stenti a crederci.<strong> A Miobio è successo questo.</strong> L&#8217;occasione nasce quasi per caso durante il tour cascine del lunedì quando <strong>Anna Morera Perez, la responsabile dell&#8217;orto in cascina S.Brera,</strong> annuncia che il giorno dopo ci sarebbe stata <strong>Vandana Shiva in visita alla Cooperativa Aretè</strong>. Proposta accolta al volo, infatti la curiosità di conoscere da vicino una realtà come Aretè nostra fornitrice di ortofrutta biologica e Vandana Shiva attivista, ambientalista indiana e attuale vicepresidente di SlowFood (nel 1993 ha ricevuto il Right Livelihood Award, il premio Nobel alternativo) non capita tutti i giorni.</p>
<p>La mattina arriviamopuntuali con i ragazzi che frequentano lo stage annuale in Permacultura della cascina S.Brera nel piazzale della coopertiva. Ad accoglierci c&#8217;è Bruno colonna portante di Aretè e fino a quel momento persona conosciuta solo telefonicamente. Ci porta subito nei campi a fare un giro insieme a Vandana Shiva e uno stuolo di interpreti, giornalisti e altre persone della coopertiva. <strong>L&#8217;estensione è di circa quattro ettari di cui 2 occupati da serre a tunnel</strong>. Si vedono le lattughe, le coste e altra verdura a foglia pronte per essere raccolte e vendute sui banchi di Miobio, mentre in pieno campo si effettuano i primi trapianti. La cooperativa è ben organizzata e al suo interno sono presenti un grande magazzino di stoccaggio e uno spaccio molto frequentato.</p>
<p><a href="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/03/IMG_1366.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-494" title="IMG_1366" src="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/03/IMG_1366-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a> <a href="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/03/IMG_1367.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-495" title="IMG_1367" src="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/03/IMG_1367-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>Bruno ci racconta un po di storia della cooperativa</strong>: nata 25 anni fa su iniziativa della Caritas e del comitato carcere e territorio di Bergamo ha come obiettivo il reinserimento lavorativo di persone svantaggiate con disagio psichico e detenuti in regime di semilibertà.<strong> Da un piccolo orto, dopo 25 anni Aretè è una realtà il cui fatturato supera i 2 ml. di euro su base annua e garantisce l&#8217;occupazione alle dipendenze di 5 persone svantaggiate oltre a circa 18 persone svantaggiate inserite con borsa lavoro provenienti dagli Ospedali Riuniti di Bergamo o dalla Casa Circondariale di Bergamo. Ecco come l&#8217;agricoltura biologica riesce a coniugare rispetto dell&#8217;ambiente e delle persone.</strong> La mattinata finisce con un rinfresco vegetariano e noi di Miobio insieme ai ragazzi della cascina contenti di aver conosciuto questa realtà ed emozionati per aver scambiato due chiacchere con una sorridente Vandana Shiva.</p>
<p><a href="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/03/IMG_1378.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-496" title="IMG_1378" src="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/03/IMG_1378-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a> <a href="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/03/IMG_1382.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-497" title="IMG_1382" src="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/03/IMG_1382-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><span style="font-family: 'Comic Sans MS', cursive; color: #262626; font-size: medium;"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8230;.alla fine della fiera&#8230;..con la cascina belmonte.</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 21:06:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mio bio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Arriva la settimana che ci porterà a &#8220;fà la cosa giusta!&#8221; il più classico degli appuntamenti del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.
Il 30, 31 Marzo e 1 Aprile, Miobio sarà presente in modo informale per salutare amici e produttori, mentre Officina Enoica dedicherà uno spazio ai suoi vignaioli e una serie di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arriva la settimana che ci porterà a<strong> &#8220;fà la cosa giusta!&#8221;</strong> il più classico degli appuntamenti del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.</p>
<p><strong>Il 30, 31 Marzo e 1 Aprile</strong>, Miobio sarà presente in modo informale per salutare amici e produttori, mentre<strong> Officina Enoica</strong> dedicherà uno spazio ai suoi vignaioli e una serie di degustazioni di vini naturali.</p>
<p>Sarà una tre giorni piena d&#8217;incontri in<strong> un&#8217;atmosfera allegramente caotica</strong> e quindi per rilassarci in<strong> un&#8217;atmosfera più conviviale e beverina </strong>ci troviamo <strong>Sabato 31 marzo dalle 19</strong> presso<strong> la premiata bottega Miobio</strong>, con i vini di<strong> Enrico di Martino vigneron di prima generazione e i social sommelier di Officina Enoica.</strong></p>
<p>Enrico ci parlerà della sua <strong>cascina Belmonte,</strong> azienda vitivinicola sita nel comune di Muscoline, in Valténesi, sulle colline occidentali dell&#8217;enotroterra gardesano e dei suoi<strong> sei gioielli</strong>,  sincere espressioni del territorio, delle annate e della filosofia aziendale:</p>
<p><strong>Fuochi nella notte di S.Giovanni, Stramonia, Marzemino, Singia, Serése e Vin en rose.</strong></p>
<p>Ancora una volta  avremo la possibilità di conoscere, più che un&#8217;azienda agricola, un progetto di sostenibilità ambientale che sfocia in un amore incondizionato per la terra  e ci piace concludere con le parole di Enrico che ben si addicono al clima fieristico che andremo a vivere:</p>
<p><strong>&#8220;&#8230;.Alla fine di tutto questo, parte del caos urbano verrà in campagna e parte della quiete di campagna andrà in città sotto forma di sensazioni e bottiglie di vino. Una sorta di fecondazione, di incontro, tra uomo e natura. Un’unione finalizzata a produrre frutti puliti, vino, ambiente e una giusta retribuzione per chi lavora e collabora all’avventura.”</strong></p>
<p>Sabato 31 Marzo dalle 19 tutti da Miobio!!</p>
<p><a href="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/03/agricoltori1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-490" title="agricoltori1" src="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/03/agricoltori1-300x173.jpg" alt="" width="300" height="173" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>DEDICATO A PLACIDO RIZZOTTO</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Mar 2012 17:36:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mio bio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;L&#8217;esame del Dna ha confermato che lo scheletro ritrovato nel settembre del 2009 a Rocca Busambra, nelle campagne di Corleone, appartiene all&#8217;esponente del partito socialista&#8221;, la notizia scivola via fredda nel notiziario radio, ma qualcosa rimane nella mente ed è il nome di Placido Rizzotto.
Placido Rizzotto, siciliano di Corleone, fu segretario della Camera del lavoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;esame del Dna ha confermato che lo scheletro ritrovato nel settembre del 2009 a Rocca Busambra, nelle campagne di Corleone, appartiene all&#8217;esponente del partito socialista&#8221;, la notizia scivola via fredda nel notiziario radio, ma qualcosa rimane nella mente ed è il nome di<strong> Placido Rizzotto.</strong></p>
<p>Placido Rizzotto, siciliano di Corleone, fu segretario della Camera del lavoro di Corleone ed esponente di spicco del Partito Socialista Italiano.<strong> Venne rapito nella serata del 10 Marzo del 1948,</strong> mentre andava da alcuni compagni di partito, e<strong> ucciso dalla mafia per il suo impegno a favore del movimento contadino per l&#8217;occupazione delle terre.</strong> Il corpo fu gettato in una foiba nei pressi di Corleone da Luciano Liggio che non fu mai condannato per questo omicidio. Nella foiba c&#8217;erano altri corpi e <strong>solo ora si è potuto risalire alla vera identità del corpo di Placido Rizzotto. </strong></p>
<p>Resta il fatto che finalmente a distanza di 64 anni il corpo trova una sepoltura grazie alla caparbietà dei compagni che, quasi come in una tragedia greca, hanno lottato per la verità e per riavere il simbolo della loro lotta.</p>
<p><strong>Per i ragazzi di oggi cosa rappresenta Placido Rizzotto? </strong>Sicuramente è simbolo di legalità e di amore per la terra. Rizzotto lottava contro lo sfruttamento dei contadini siciliani, andava contro quel sistema malavitoso che governava la Sicilia e sognava una società più giusta,<strong> per questo ha pagato con la vita</strong>.</p>
<p>Nel 2012 abbiamo ancora le nostre Rosarno, lo sfruttamento dei migranti nelle campagne del sud e l&#8217;arroganza dei caporali e delle famiglie mafiose che ancora detengono il potere nella filiera agroalimentare.</p>
<p><strong> Ma abbiamo anche associazioni che sui terreni confiscati alla mafia coltivano nuove forme di legalità e agricoltori che si oppongono al sistema che tenta di trarre maggior profitto dallo sfruttamento di manodopera a basso costo.</strong></p>
<p>Anche noi di Miobio nel nostro piccolo cerchiamo di seguire l&#8217;esempio di Placido Rizzotto, supportando associazioni come Libera, il consorzio sociale  GOEL o anche vendendo prodotti dell&#8217;economia carceraria per sostenere chi, pur sbagliando, ha diritto ad un&#8217; altra possibilità.</p>
<p><a href="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/03/rizzotto_placido_web-400x300.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-483" title="rizzotto_placido_web--400x300" src="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/03/rizzotto_placido_web-400x300-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>Lo Spaventapasseri da Miobio</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 18:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mio bio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continuiamo insieme ad Officina Enoica il viaggio attraverso l&#8217;Italia, alla scoperta di storie e di persone che amano la terra e mettono la passione nel proprio lavoro, per il piacere di stare insieme con in mano un bicchiere di vino che racconta e viene raccontato.
Questo mese siamo ancora in  Piemonte e precisamente nell&#8217;astigiano per conoscere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continuiamo insieme ad <strong>Officina Enoica</strong> il viaggio attraverso l&#8217;Italia, alla scoperta di storie e di persone che <strong>amano la terra</strong> e mettono la passione nel proprio lavoro, <strong>per il piacere di stare insieme</strong> con in mano un bicchiere di vino<strong> che racconta e viene raccontato.</strong></p>
<p>Questo mese siamo ancora in  Piemonte e precisamente nell&#8217;astigiano per conoscere<strong> Simone dell&#8217;azienda agricola &#8220;Spaventapasseri&#8221;</strong> e bere insieme <strong> Freisa </strong>e <strong> Barbera </strong>d&#8217;autore.</p>
<p>L&#8217;azienda agricola, a conduzione familiare, si  trova sulle colline di Mombaruzzo;  i terreni sono situati nella zona di salvaguardia denominata “Bosco delle Sorti – La Communa”.</p>
<p>&#8220;Coltiviamo vigneti, frutteti, produciamo ortaggi, utilizzando prevalentemente varietà antiche ed autoctone. Inoltre dai boschi presenti in azienda raccogliamo fiori e frutti spontanei&#8221; e infatti l&#8217;obiettivo di Simone non è solo quello di non utilizzare i prodotti chimici di sintesi ma di ricreare e salvaguardare il giusto equilibrio naturale dei terreni.</p>
<div><strong>Basterebbe solo questo per far capire che stiamo parlando di agricoltura biologica. </strong></div>
<p><strong>Sabato 25 Febbraio dalle 19 </strong>vi aspettiamo numerosi e con tanta voglia di conoscere.</p>
<p><a href="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/02/32673beeefec8f7ef98bd66f0ca72c0d.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-473" title="32673beeefec8f7ef98bd66f0ca72c0d" src="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/02/32673beeefec8f7ef98bd66f0ca72c0d.jpg" alt="" width="256" height="293" /></a></p>
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		<title>MioBio non demorde anzi ci riprova (e questa volta senza solforosa)</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 11:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mio bio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo lunghe riflessioni riguardo a quello che è successo durante l&#8217;ultima degustazione lo staff di MioBio al completo coadiuvati dai sempre ottimi consigli  di Gianni Camocardi, ha deciso di riproporre una serata di degustazione di vini, il 28 gennaio dalle 18.00 in poi ovviamente da MioBio, in via Thaon de Revel, 9.
Ma bando alle ciance, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo lunghe riflessioni riguardo a quello che è successo durante l&#8217;ultima degustazione lo staff di MioBio al completo coadiuvati dai sempre ottimi consigli  di Gianni Camocardi, ha deciso di riproporre una serata di degustazione di vini, il 28 gennaio dalle 18.00 in poi ovviamente da MioBio, in via Thaon de Revel, 9.</p>
<p>Ma bando alle ciance, ecco la presentazione dei veri protagonisti della serata, i vini di Daniele Saccoletto (copiato al solito dal sito di <a title="officina enoica" href="http://www.officinaenoica.org/">officina enoica</a> ):</p>
<p>&#8220;Un po&#8217; di storia:i nonni di Daniele erano viticoltori in Veneto, i danni  provocati all’azienda del nonno Giacomo dal susseguirsi di due guerre  mondiali, spinse la Famiglia a cercare lavoro in     Piemonte. La passione di fare il vino passò da padre in figlio  coinvolgendo i due fratelli Claudio e Daniele che continuano nel ‘74 a  produrre per sè e per pochi amici. Nel ‘78 il primo documento     di vendita e l’acquisto della vigna Fornace in loc. Cascina Fornace  di S.Giorgio Monferrato cui segue la vigna del Freisa sempre in  S.Giorgio, il Barbera Filari Lunghi della Minerva in     loc.cascina Minerva di Rosignano M., La vigna Minerva mappale 240 e  la vigna di Grignolino in Cornalasca- loc Cornalasca in Rosignano  Monferrato-. Nel ‘96 Claudio lascia l’azienda e Daniele     abbandonando la scuola di formazione professionale, prosegue  l’attività di viticoltore-vinificatore ,sia per la passione di fare buon  vino, sia perchè attratto dallo stile di vita del mondo     agricolo e dalla sfida della coltivazione biologica dei prodotti.  Daniele coltiva in ambito biologico senza diserbo e pesticidi, usando  tecniche e prodotti anche del passato, limitando il più     possibile la solforosa in bottiglia.&#8221;</p>
<p>﻿﻿﻿Daniele, sempre molto disponibile e gentilissimo,  si trova a : Strada casale asti,  82 San Giorgio Monferrato, il  telefono è 0142806509 (prossimamente avrà anche un sito internet da visitare)</p>
<p style="text-align: center;">In alto i calici quindi (ma non troppo e soprattutto non all&#8217;esterno)</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://1.bp.blogspot.com/-BDz5kTVrA9s/Tv1rBocPTTI/AAAAAAAABYg/6I2YMcbuzts/s1600/1.jpg" alt="" width="500" height="332" /></p>
<p>vi aspettiamo numerosi</p>
<p style="text-align: left;">P.S.= Ricordiamo a tutti, onde evitare fastidiosi inconvenienti, che la serata sarà completamente gratuita; è consigliabile in ogni caso venire provvisti di carta d&#8217;identità.</p>
<p style="text-align: right;">Sponsored by:</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/01/officinaenoica.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-464" title="officinaenoica" src="http://www.mio-bio.it/wp-content/uploads/2012/01/officinaenoica.jpg" alt="" width="115" height="74" /></a></p>
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		<title>Genuino Clandestino arriva a Milano</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 12:38:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mio bio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[genuino clandestino]]></category>

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		<description><![CDATA[Serata gelida a Milano e Miobio si riscalda davanti al camino del Torchiera, mangiando dell&#8217;ottimo risotto accompagnato da un buon rosso di Valli Unite, insieme ai contadini e i ragazzi di altre realtà dei centri sociali che già da tempo supportano l&#8217;agricoltura di prossimità.
L&#8217;occasione è  un incontro con i promotori di una campagna chiamata Genuino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Serata gelida a Milano e Miobio si riscalda davanti al camino del Torchiera, mangiando dell&#8217;ottimo risotto accompagnato da un buon rosso di Valli Unite, insieme ai contadini e i ragazzi di altre realtà dei centri sociali che già da tempo supportano l&#8217;agricoltura di prossimità.</p>
<p>L&#8217;occasione è  un incontro con i promotori di una campagna chiamata <a href="genuinoclandestino.noblogs.org/">Genuino Clandestino</a>, promossa dall&#8217;associazione bolognese Campi Aperti, nata per denunciare &#8220;l&#8217;insieme di norme ingiuste che , equiparando i prodotti contadini trasformati a quelli delle grandi industrie alimentari, li rende fuorilegge&#8221;.</p>
<p>L&#8217;iniziativa è partita da Bologna, città in cui l&#8217;associazione organizza mercati settimali con i piccoli contadini della zona, il cui  filo conduttore è, più che il solito rapporto produttore consumatore, lo scambio di esperienze e la costruzione di una economia alternativa. Tradotto nella pratica i contadini presenti nei mercati devono vendere esclusivamente ciò che producono e aderiscono ad una autocertificazione concordata che garantisca il rispetto dell&#8217;ambiente e delle persone che lavorano. Chiaramente il rapporto di fiducia che si instaura tra chi vende e chi compra e la vicinanza delle aziende funziona da controllo. Si introduce il concetto di democrazia assembleare del ciclo economico in cui tutti soggetti coinvolti possano concordare e confrontarsi. Come si vede dai campi e dalla tavola si possono fare scelte politiche forti.</p>
<p>Questa esperienza dei mercati ha coinvolto altre grandi città come Roma, Milano ed ha un nucleo forte anche in Puglia regione ad alta vocazione agricola e che sarà sede di una serie di incontri di sensibilizzazione.</p>
<p>Come dicevamo da qui è partito Genuino Clandestino e raccoglie l&#8217;esigenza dei piccoli produttori che non riescono a sopportare i costi di strutture per la trasformazione dei loro prodotti agricoli che la legge impone. Infatti la legge che regolamenta il settore è tarata per la grossa industria agroalimentare e quindi è penalizzante per piccole realtà che si trovano a commercializzare i loro prodotti in modo clandestino: &#8220;è più sana una pagnotta confezionata in un grande stabilimento agro-alimentare o una pagotta di farina di grano biologico impastata a mano?&#8221;.</p>
<p>Da questo punto si parte verso una critica integrale verso l&#8217;agroindustria sia convenzionale che biologica e si arriva a forme di resistenza contadina che salvaguardano la biodiversità, il libero scambio di saperi e in generale il rapporto sano e collaborativo tra uomo e natura.</p>
<p>La serata in Torchiera tra vari interventi si è conclusa con la proposta di organizzare un mercato-incontro in cui si possano portare queste tematiche alla cittadinanza e nel contempo lavorare con i mercatini organizzati dai centri sociali e i piccoli negozi come miobio per supportare le piccole realtà agricole e fare rete con tutte le esperienze che sono già in campo.</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/OfISJZFmBNQ?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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