La gita sociale di Mio Bio ‘15 31Aug15 | 0

Domenica 13 settembre 2015 ritorna l’annuale gita sociale di Mio Bio e questa volta andremo a scoprire l’agricoltura periurbana milanese.
Non andremo tanto lontano, ma ci sposteremo in modo sostenibile percorrendo in bici la Ciclovia della Martesana fino a Cernusco, dove conosceremo uno dei nostri fornitori di verdura, l’Az. Agr. Corbari, e la Cooperativa Sociale Nibai con il suo progetto di inclusione sociale attraverso l’agricoltura.

La gita sociale di Mio Bio '15

La gita sociale di Mio Bio '15

Il programma:
Ore 9:30 ritrovo in Cascina Martesana, via Bertelli 44 – Milano, e racconto della nuova realtà milanese
Ore 10:15 partenza in bici verso Cernusco Sul Naviglio percorrendo la Ciclovia della Martesana
Ore 11:30 Visita all’Azienza Agricola Corbari
Ore 12:30 Pranzo presso l’agriturismo della Cascina Nibai

Dopo pranzo sarà possibile ritornare a Milano pedalando fino al punto di partenza (totale km percorsi in giornata 25) oppure caricando la bici alla fermata della metropolitana di Cernusco sul Naviglio (tot km 17).

Ci uniremo ad uno dei percorsi Terra Viva, per le iscrizioni è quindi necessario registrarsi qui entro giovedì 10 settembre: https://goo.gl/gTjhBv

per la terra e per la vita 04Feb15 | 0

Per la terra e per la vita è una storia che parte da lontano ma che è incredibilmente attuale, è quello che è oggi la Palestina.

E’ un conflitto legato alle risorse della terra in cui due popoli vivono e si scontrano.

Uno occupante, Israele, agricoltura all’avanguardia, comunità agricole e colonie illegali e uno occupato, la Palestina, agricoltura di sussistenza, villaggi contadini, terre usurpate, resistenza non violenta.

Noi cercheremo di andare oltre questa dicotomia del conflitto, attraverso l’agricoltura cercheremo piccoli semi di pace, senza dimenticare e denunciare quello che è ancora una delle occupazioni più lunghe della nostra storia.

Partiremo dall’esperienza di resistenza popolare  non violenta di At-Tuwani, un piccolo villaggio nelle colline a sud di Hebron, che da anni insieme all’aiuto delle organizzazioni internazionali si batte contro l’esproprio delle terre da parte dell’esercito israeliano. Conosceremo la situazione degli agricoltori in Palestina e i progetti di cooperazione internazionale la sostengono e capiremo  come i terrazzamenti agricoli più antichi al mondo di Battir possono fermare la costruzione del Muro di separazione israeliano.

Scopriremo come in Palestina anche il più semplice gesto contadino può essere considerato gesto di resistenza non violenta.

In questo viaggio al centro della nostra storia ci accompagnerà Laura Ciaghi, attivista e forestale, dal 2004 al 2011 ha lavorato nelle South Hebron Hills in Palestina nel progetto di supporto alla resistenza popolare nonviolenta delle comunità di agricoltori palestinesi contro l’occupazione israeliana. Attualmente fa la guida ambientale in Italia e Palestina alla scoperta dei territori e della comunità vegetali, animali ed umane che li abitano.

Padiglione aperto da Miobio via thaon de revel 9 Milano venerdì 13 Febbraio 2015.

Agricoltura è non violenza 08Jan15 | 0

Nella Milano dell’expo, che dovrebbe far riflettere sull’importanza dell’agricoltura nel mondo, Miobio apre con una testimonianza che ci arriva direttamente dalla Colombia.

Verranno a trovarci Yomaira e Enrique, due contadini colombiani scacciati dalle loro terre da interessi dei grossi latifondisti intrecciati con un potere politico che si traduce in sopruso per le comunità contadine locali.

Colombia. Di fronte alla violenza con cui è stata sottratta loro la terra, Yomaira ed Enrique, con tante altre contadine e contadini colombiani, hanno reagito organizzandosi in forma nonviolenta comunitaria. Per questa ragione, vengono minacciati e perseguitati da anni.
La loro storia dà voce a mille altre storie di sofferenza e forza, in regioni in cui gli interessi economici di imprenditori estranei al territorio si sono associati con la violenza dei gruppi paramilitari.
Nel loro caso, la violenza cominciò nel 1996 nella zona del Bajo Atrato (Chocó-Colombia), con l’operazione Septiembre Negro che li ha costretti a fuggire e cercare rifugio altrove, in condizioni di miseria.
Quando, dopo oltre dieci anni di sfollamento, sono riusciti a rientrare ai propri campi (nella valle del Curvaradó – Chocó), ognuno con la rispettiva famiglia, li hanno trovati occupati illegalmente da imprenditori che non hanno avuto nessuno scrupolo nel minacciarli e attaccarli affinché rinunciassero al ritorno. Forti della convinzione del diritto alla vita e alla terra e dell’organizzazione comunitaria, non hanno mollato.
Oggi sono qua per raccontarci la sofferenza e la speranza di tutto questo processo; sono qua per darci (e dare a loro stessi) la possibilità di un intercambio di esperienze di legame con il territorio e con il rispetto della vita; sono qua per dar voce alle centinaia di contadine e contadini che nelle loro comunità portano avanti questa lotta nonviolenta di dignità e vita.

Venerdì 16 Gennaio dalle 19 apriamo il padiglione da Miobio in via thaon de revel 9 Milano

Fabietto è tornato dai Balcani! 06Dec14 | 0

Perchè MioBio dovrebbe presentare un viaggio in bicicletta?

Viaggiare in bicicletta significa lentezza e introspezione, ma anche fatica e sudore. Come l’approccio consepavole al cibo anche l’approccio consapevole al viaggio entra nella filosfia dell’agricoltura biologica.

Se a questo, aggiungiamo il nostro impegno a portare avanti progetti di cooperazione internazionale, allora parliamo del viaggio nei Balcani in bicicletta di Fabietto!!!

Stari most

Stari most

Fabietto, all’anagrafe Fabio Temporiti, è un ragazzo che unisce la passione per la bicicletta al desiderio di conoscere altri luoghi e culture. Nasce così un cicloviaggio alla scoperta della Ex-Jugoslavia. Lo abbiamo seguito dall’Italia e tifato per lui grazie a suoi aggiornamenti sui social network. Ci ha introdotto nella gastronomia balcanica e nelle produzioni locali di “pivo” e “rakija”, ci ha fatto partecipi dei suoi incontri divertenti con la gente del posto, abbiamo scoperto la diversità di paesaggi che ci offre questa parte dei Balcani.

Rakija

Rakija

A questo, su richiesta di Mio Bio, si è aggiunta la visita alla Cooperativa “Insieme” di Bratunac (BiH) colpita a Maggio da una disastrosa alluvione. Tappa importante perchè da due anni supportiamo, insieme alle associazioni pacifiste e ai GAS italiani, il progetto “Frutti di Pace”. Questo progetto negli anni ha favorito il ritorno a una convivenza pacifica e civile dei profughi bosniaci della zona di Srebrenica, vittime della guerra dei Balcani del 1992-1995. La coltivazione di piccoli frutti e la vendita di marmellate e succhi ha dato la possibiltà di ricominciare insieme e Fabietto con il suo passaggio ha testimoniato la nostra vicinanza a questi progetti agricoli e solidali.

Cooperativa "Insieme"

Per ripercorrere quest’avventura con Fabietto ci vediamo Sabato 13 Dicembre dalle 19  da Miobio via Thaon de Revel 9.

Durante la serata aneddoti, proiezioni delle immagini del viaggio e assaggi dei prodotti della Cooperativa “Insieme”

1701 Officina Enoica chiama Franciacorta 25Nov14 | 0

1701 è la data della prima vinificazione dell’azienda agricola dei fratelli Silvia e Federico Stefini, che qualche anno fa hanno rilevato undici ettari di una delle più antiche proprietà vitivinicole della Franciacorta. Ritornare alle origini e coltivare con metodi naturali è il cuore del progetto di Silvia e Federico, scelta non scontata in un territorio vocato alla viticultura ma molto spesso poco rispettato da questa. L’agricoltura biodinamica, il rispetto del ciclo vitale della vigna e del vino sono le risposte che cercavamo.


Da queste risposte nascono le bottiglie che portano dentro l’idea, la terra e che andremo a bere: Cuvèe Premièr metodo charmat ottenuto dalla vinificazione delle pregiate uve franciacortine chardonnay e pinot nero vendemmiate manualmente grappolo per grappolo e lasciate a maturare sui lieviti tre mesi e Franciacorta Brut docg metodo classico Chardonnay 85%, Pinot Nero 15% maturato 30 mesi sui lieviti.

Officina Enoica e Stefania vi invitano a bere e ad ascoltare venerdì 5 Dicembre dalle 19 fino a notte fonda da Miobio in via thaon de revel 9……e insieme a noi anche il Moscato “San Gros” con Gianfranco Torelli l’autore di questa dolce opera.

Officina Enoica e Cascina Boccia, l’ebrezza di Ottobre. 16Oct14 | 0

Nella canzone dei 12 mesi Francesco Guccini cantava ” Non so se tutti hanno capito Ottobre la tua grande bellezza: nei tini grassi come pance piene prepari mosto e ebrezza, prepari mosto e ebrezza…” In onore del mese in cui l’uva diventa vino e di Guccini che sa bere e scrivere bene, Miobio e Officina Enoica sono andati in pellegrinaggio nell’alto monferrato per conoscere la vignaiola naturale Anna e presentarvi i vini della cascina Boccia insieme all’anteprima nazionale della seconda edizione del “Vino critico “ed. Altreconomia a cura di Officina Enoica.

Tra le colline dell’Alto Monferrato, ai confini dell’incontaminato Parco delle Capanne di Marcarolo, c’è la piccola Cascina Boccia, azienda agricola semplice e vera. A gestirla Anna che ha scelto di lasciare la sua città, Genova, per dedicarsi alla passione per la terra. Ha imparato a vivere in campagna e della campagna, a coltivare l’orto e a prendersi cura delle viti, a potare, “sgarzolare”, legare e tutto il resto, grazie agli insegnamenti di un vecchio contadino del luogo. Anna ha trovato la persona giusta con cui condividere la sua passione e ha dovuto anche imparare a fare la mamma… di tre maschi! Nei vini di Cascina Boccia si ritrova la personalità e la passione di chi se ne prende cura: sono vini sinceri, vivi. Come il pane fatto in casa, buono nella sua semplicità. La vigna è esposta al sole dall’alba al tramonto, l’argillosa terra rossa rara nell’ovadese alleva le viti centenarie di Dolcetto e Barbera, ma anche qualche più giovane filare reimpiantato nel 2008. La resa è volutamente bassa per rispetto delle viti vecchie e per ottenere poca uva, ma concentrata: questo permette di ottenere vini intensi, corposi. Il Dolcetto d’Ovada è pieno ed elegantemente tannico. La Barbera viene vendemmiata a ottobre inoltrato, per mitigare l’acidità tipica del vitigno e ottenere un vino caratterizzato da una elevata alcolicità, struttura e morbidezza. Il Bisboccia – unione dei due – ha per risultato è un vino giocoso ed elegante che invita alla convivialità. Il rosato è infine un vino giovane, fresco e ricco dei profumi della vendemmia. Abbiamo assaggiato la Barbera del Monferrato 1998, potenza e forza di un giovane purosangue, commovente per la sua longevità e freschezza. Uno dei migliori assaggi degli ultimi anni”.

Ci vediamo per un Ottobre d’ebrezza Venerdì 31  da Miobio in via Thaon de Revel 9 dalle 19 fino a notte fonda….

sicilia 13Sep14 | 0

Ancora  Miobio on the road e questa volta, da buoni isolani, andiamo nell’isola per eccellenza. Si parte da via thaon de revel, si svolta a sinistra, dopo la rotonda a destra, sempre dritto verso sud per un pò di ore e arriviamo in Sicilia, la terra dove nascono i nostri agrumi, gli avocadi, l’uva che produce un vino intenso e profumato.

Prima tappa Nunziata alle falde dell’Etna da Aguacate Vivai, nostro produttore di avocadi. Pronto ad accoglierci dietro la porticina di ferro, che porta al casolare di campagna con vista sui terrazzamenti  e il mare,  Carlo Nicotra proprietario dell’azienda e uomo dalla storia professionale affascinante. Si parte dagli anni settanta quando Nicotra parte per il servizio civile internazionale in Africa. Da qui segue numerosi progetti agricoli di cooperazione che lo porteranno a viaggiare per il continente africano e le americhe. Negli anni ottanta ritorna nell’azienda agricola del padre e decide di iniziare l’introduzione di piante tropicali da frutto, in particolare la coltivazione di Avocado. Dopo un periodo di sperimentazione sull’adattabilità delle diverse varietà all’ambiente siciliano comincia a sostituire la produzione di agrumi (già in crisi) con quella di avocado e coinvolge altri agricoltori fino a creare la Sicily Avocado Farms, un consorzio di produttori siciliani. Passiamo ore tra i terrazzamenti dell’azienda, in quello che sembra un giardino in cui vivono numerose varietà  piante tropicali dai nomi esotici, ad ascoltare Carlo Nicotra che ci accompagna tra gli alberi raccontandoci di ognuno la storia, le esigenze, le qualità del frutto e svelandoci che il segreto  dell’azienda è l’Etna generatrice di terra fertile e acqua pura.

Salutiamo il vulcano fumante e ci dirigiamo verso Cefalù da Velia, la nostra produttrice di limoni e arance. Arriviamo davanti alla splendida villa Catalfamo da cui parte un grande agrumeto che dirada verso il mare. La chiave di lettura di quest’azienda agricola di 35 ha è la salvaguardia dell’ambiente di fronte ad una speculazione edilizia  e turistica aggressiva. Velia tra mille difficoltà economiche tenta caparbiamente di far vivere l’azienda per preservare uno degli angoli più belli della Sicilia. Vedere gli alberi crescere, dove la terra e il mare si incontrano, tra i profumi e i colori intensi del mediterraneo, ci rende orgogliosi del nostro supporto all’impegno di Velia di continuare il lavoro di generazioni di agricoltori.

Un tuffo nel mare blu e partiamo alla volta di Menfi in provincia di Agrigento. Il paesaggio cambia e le piane di agrumeti fanno spazio alle dolci colline piene di vigne e fichi d’india. Nella valle del fiume Belice, vicino alla foce, troviamo i vigneti di Marilena Barbera. Le cantine Barbera è un’azienda al femminile infatti la dirigono con molta determinazione madre e figlia. La madre di Marilena ci racconta del loro impegno per la salvaguardia del territorio attraverso l’istituzione della riserva naturale “foce del Belice” e della determinazione della figlia nel voler tornare nella sua terra e lavorare nell’azienda agricola di famiglia. Marilena, avviata già verso una carriera professionale nel diritto internazionale, ha deciso che il suo futuro era in Sicilia e con grande coraggio ha avviato un nuovo percorso  aziendale per produrre vino naturale.Troviamo Marilena impegnata nella vendemmia, che a queste latitudini inizia i primi di Agosto, sorridente e attorniata da collaboratori giovani e professionali e ci piace pensare che è questa la Sicilia del futuro.

Uno sguardo ai templi di Selinunte che sovrastano i vigneti e siamo già in partenza verso Partinico. Qui troviamo Tonino dell’azienda agricola Simeti-Taylor di Bosco Falconeria attorniato da numerosi nipotini. Facciamo un giro tra i nuovi impianti di vite e l’oliveto, dove incontriamo Natalia, la figlia di Tonino, intenta a lavorare nei campi. Anche qui si tratta di un ritorno alla terra al femminile, infatti Natalia ha deciso di proseguire il lavoro del padre e dedicarsi totalmente all’azienda. Si parla della scelta di abbandonare le denominazioni di origine dei vini e abbracciare la filosofia del vino naturale, della difficoltà per una piccola realtà come la loro di trovare un posto dove vinificare secondo i loro parametri. Ci sediamo sotto l’ombra degli alberi passandoci tra le mani le bottiglie dell’ultima annata di catarratto senza solfiti aggiunti e nero d’avola. Mentre guardiamo le etichette scopriamo che Simeti aderisce all’associazione Addiopizzo, un movimento antimafia, nato e sviluppatosi in Sicilia, impegnato principalmente sul fronte della lotta al racket delle estorsioni.

E’una bella scoperta che ci porta sull’autostrada verso Capaci dove un cippo ci ricorda che qui fu assassinato Falcone e mentre guardiamo i cartelli per Cinisi non dimentichiamo che qui visse e morì per il suo impegno antimafia Peppino Impastato.

Salutiamo con questi pensieri la Sicilia, una terra al centro del mediterraneo ricca di cultura e agricoltura che merita di essere amata.

Rosso Unito….racconti dalla terra con la cooperativa La Viranda 06Jun14 | 0

Ritornano i vignaioli e ritornano i racconti di chi lavora con la terra.

Questo mese presentiamo Rosso Unito, un vino “melting-pot”,  un progetto che nasce dall’amicizia e da una visione comune di società che unisce diverse realtà storiche del panorama del vino critico italiano: la Viranda, Valli Unite, Aurora e A Vita.

Lo racconterà e si racconterà Claudio Solito della Viranda, cooperativa agricola nata nel 1980 dal sogno di un gruppo di contadini e disoccupati accomunati dalla voglia di produrre vino naturale accessibile a tutti.

In questa occasione Miobio e Officina Enoica saranno ospiti della libreria Les Mots nel quartiere Isola a Milano. La libreria nasce nell’ottobre del 2011 ed ospita attivamente dibattiti e presentazioni di libri e non. Les Mots è un progetto culturale con un solido sguardo a sinistra. Uno sguardo indipendente, aperto e curioso.

Vi aspettiamo venerdì 20 Giugno alle 19 in via Carmagnola a Milano.



Viaggio di conoscenza in bosnia 12Mar14 | 0

Ciao a tutti,

a fine Aprile abbiamo organizzato insieme ad Agronomi senza Frontiere e
Assopace di Padova un viaggio di conoscenza nei Balcani.

Prima tappa sarà Belgrado dove incontreremo le donne in nero che ci
racconteranno il movimento pacifista nella ex Jugoslavia.
Dal movimento delle donne in nero nasce il progetto Frutti di Pace che
ci porterà a Bratunac per incontrare le donne della cooperativa Insieme
e a Osmace dove conosceremo il progetto di Agronomi senza Frontiere e
dell’Associazione Sedlari per il ritorno alla terra attraverso
l’agricoltura
(http://www.agronomisenzafrontiere.it/blog/progetti/seminando-il-ritorno-bosnia-e/).

Faremo così tappa a Potočari e Srebrenica per non dimenticare ciò che è
stato e capire che non è stata solo una questione balcanica. Infine a
Sarajevo per avere, tramite gli attivisti pacifisti, uno sguardo sulla
Bosnia di oggi, alla luce degli ultimi avvenimenti che stanno
attraversando il paese.
Torneremo con tante domande e speriamo qualche risposta.

E’ un occasione inoltre per andare a scoprire dove nasce il progetto
Frutti di pace che ci sta vedendo coinvolti nel sostegno alla
cooperativa Insieme di Bratunac.

Per informazioni e adesioni potete contattarci tramite mail o ai
seguenti numeri, in allegato il volantino con tutte le informazioni:

Miobio 026884166

link utili:

http://coop-insieme.com/

http://www.balcanicaucaso.org/

http://www.agronomisenzafrontiere.it/blog/progetti/seminando-il-ritorno-bosnia-e/

http://www.arcimilano.it/tag/bosnia/

Oltretorrente – la primavera di Miobio 04Mar14 | 0

Si rinnova ancora una volta la collaborazione con officinaenoica , che questa volta ha selezionato un’azienda giovane ma più che promettente dei colli tortonesi.
L’azienda agricola Oltretorrente è una realtà piccola, indipendente e artigianale di produzione di vini di alta qualità nel territorio dei Colli Tortonesi in Piemonte.
I terreni si estendo su 3 ettari con esposizione da nord a sud ad un’altezza di circa 300 metri. Qui Michele e socio (entrambi laureati in enologia all’università agraria di Milano) dal 2010 stanno preservando vigneti vecchi anche di 100 anni prevalemente di uve barbera e sembra che gli stia riuscendo molto bene.

Assaggeremo i vini di Oltretorrente venerdì 21 marzo dalle 19.00 fino a notte fonda da Miobio in via thaon di Revel a Milano; ingresso libero (ed anche uscita)